Esiste un cartello tra i politici che amministrano la regione Lombardia e le società che lavorano nel primo cantiere di Expo 2015?
A guardare gli intrecci tra le società che hanno partecipato alla gara d’appalto, le società subappaltatrici e alcuni politici lombardi già indagati
per aver preso “mazzette” da queste società sembrerebbe di sì.
Nell’elenco delle società subappaltatrici figura la ‘Testa Battista & c.’ di Ghisalba (BG), da anni in affari con il gruppo Locatelli e coinvolta
nell’inchiesta per una tangente di 50.000 euro versata all’allora vicepresidente di Regione Lombardia Nicoli Cristiani, per
“ammorbidire” i controlli sulla realizzazione di una discarica di amianto a Cappella Cantone (Cremona).
Proprio a partire da quella stessa inchiesta, pochi giorni fa la procura di Milano ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato
di turbativa d’asta sul primo appalto di Expo, quello per la “rimozione delle interferenze”.
La Locatelli SPA nella gara d’appalto al massimo ribasso aggiudicatasi da CMC era arrivata terza, ma
per qualche strana alchimia ai loro soci d’affari “Testa Battista & c.” è stato affidato un subappalto per lavorare all’interno del cantiere.
Ma la “Testa Battista & c.” non è l’unica fra le società subappaltatrici ad aver dato mazzette a consiglieri regionali.
Come abbiamo già denunciato tra le società subappaltatrici c’è anche il Consorzio Stabile Litta il cui vicepresidente
Nicola Di Rosario è indagato per una tangente di 30.000 euro data all’ex consigliere regionale Angelo Giammario
per l’affidamento di appalti per la manutenzione e sistemazione del verde pubblico in Brianza.
Perché la CMC subappalta i lavori di Expo 2015 a società che hanno dato mazzette a consiglieri regionali? Casualità?
Alla fine di Ottobre del 2011 Formigoni durante la visita di Loscertales a Milano, inaugurava in pompa magna i lavori in un cantiere ancora fittizio,
pochi giorni dopo Locatelli, escluso dal primo appalto, chiedeva allo stesso Formigoni tramite Nicoli Cristiani un incontro
con Paolo Alli, sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Expo 2015.
Seppur a detta di Formigoni quell’incontro non è mai avvenuto
oggi è comunque chiaro che uno dei compari di mazzette di Locatelli lavora nel cantiere di Expo 2015.
A peggiorare ulteriormente il quadro Venerdì 1 Giugno 2012 si è avuta la notizia che una seconda inchiesta riguarda
un’altra delle società subappaltatrici, la Elios SRL, società piacentina implicata in un’inchiesta nel novarese per traffico
illecito di rifiuti con tentativo di infiltrazione mafiosa. La prefettura di Milano sta valutando di revocarle la certificazione antimafia.
Il 23 Maggio la Direzione Investigativa Antimafia di Milano ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di Expo, mentre nei
giorni scorsi l’ASL di Rho ha bloccato 3 camion che stavano portando nel cantiere dei carichi di terra di riporto già inquinati
come avvenuto di recente lungo il tragitto di Bre.Be.Mi. nonché lungo il tracciato della TAV Milano-Torino.
Una pratica tipicamente mafiosa.
E’ oggi ancora più evidente come il primo appalto di Expo 2015 risulti inquinato da infiltrazioni criminali.
Da quanto descritto sembra vi siano state due gare: una al massimo ribasso per la realizzazione dell’opera,
l’altra al massimo rialzo per la tangente da pagare ai politici.
Chiediamo che siano fermati i lavori di Expo 2015, che sia rifatta da zero la gara per il primo appalto, che si
definiscano procedure per la massima trasparenza attraverso la pubblicazione della lista completa delle società subappaltatrici
e che chi ha sottoscritto il protocollo di legalità, ovvero l’a.d. di Expo 2015 Giuseppe Sala e il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi,
che non sono stati in grado di farlo rispettare, vengano rimossi dall’incarico.
Centro Sociale Sos Fornace per l’antimafia sociale, dentro e contro la città vetrina di Expo 2015!
19 Maggio 2012: Infiltrazioni criminali nel primo appalto di Expo 2015
25 Maggio 2012: Expo, inchiesta sul primo appalto, i PM indagano per turbativa d’asta
1 Giugno 2012: 2° inchiesta nel cantiere di Expo 2015 (minuto 6)
1 Dicembre 2011:I verbali che incastrano Nicoli Cristiani
14 Maggio 2011: Marco Cappato pubblica l’elenco dei subappalti di Expo
14 Marzo 2012: Pirellone una nuova bufera sul PdL, a Giammario 10mila euro di tangente
2 Giugno 2012: Elios Ambiente rischia di perdere la certificazione antimafia
21 Ottobre 2011: Expo 2015, assegnata alla CMC la prima gara
13 Febbraio 2012: Firmato il protocollo di legalità antimafia
20 Maggio 2012: Expo allarme imprese. La denuncia: sono indagate




