#occupyfieramilano contro licenziamenti, denunce e speculazioni

Per circa un’ora una cinquantina di attivisti del centro sociale Fornace, del Comitato No Expo, della Rete San Precario di altri centri sociali e realtà autorganizzate della metropoli hanno attraversato in manifestazione il nuovo polo fieristico in occasione di Eicma 2011 – Salone del ciclo e del motociclo – per denunciare il licenziamento di oltre trenta lavoratori di Fiera Milano e in risposta agli avvisi di garanzia ad alcuni attivisti del centro sociale Fornace, denunciati dall’ad di Fiera Milano per diffamazione e minacce per i contenuti del blog milano-fiera.net.

Il licenziamento dei lavoratori arriva a pochi giorni dalla notizia che nell’ultimo trimestre Fiera Milano ha aumentato i propri ricavi del 18%, e ad un anno dalla realizzazione della Torre dorata costata oltre 30 milioni di euro, che avrebbe dovuto ospitare gli uffici della Fiera, ma che attualmente è ancora vuota.
Proprio questa torre è un simbolo straordinariamente efficace di cosa è Expo in una fase di profonda crisi economica, dello sfacciato spreco di risorse, di una speculazione immobiliare che governa le trasformazioni del territorio, senza dare alcuna prospettiva reale e concreta per il futuro.
Una grande e imponente quanto inutile opera che contrasta con il licenziamento dei lavoratori di Fiera comunicato pochi giorni fa, alla faccia dei 40mila posti di lavoro promessi con l’arrivo della nuovo polo fieristico.
Lavoratori e territorio per Fiera sono solo una risorsa da spremere!

Fiera ha speculato sul prezzo dei terreni di Expo, parteciperà in prima linea alla gestione del grande evento e trarrà profitti dagli appalti attraverso le sue controllate.
E mentre si procede col cantiere per la rimozione delle interferenze, cioè degli edifici da abbattere nell’area Expo, nessuno parla dell’inquinamento dei terreni e di chi dovrà farsi carico della bonifica (Fiera e Cabassi?).
Intanto che il grande affare di Expo incombe, anch’esso dipinto sulla facciata di un’aurea mano di finta partecipazione democratica e di splendide prospettive per il territorio e per l’Italia intera, Fiera ci  denuncia alla magistratura per improbabili minacce contenute nel nostro sito internet. Certo, noi abbiamo denunciato e documentato il lavoro nero e il caporalato che dilagano in Fiera, abbiamo costretto Best Union, la società che gestisce i tornelli d’ingresso, a pagare i lavoratori che erano da mesi senza stipendio, abbiamo denunciato gli hotel NH-Fiera per aver scaricato i propri liquami nell’Olona e tuttora stiamo costringendo Fiera Milano a pagarsi le bonifiche dei terreni inquinati che hanno venduto a oltre dieci volte il loro valore alla società Arexpo, noi non abbiamo minacciato nessuno; noi siamo la minaccia per i loro profitti!
Questo perché attacchiamo il sistema Fiera e con esso il sistema Expo 2015, perché noi siamo parte del 99% che subisce gli affari speculativi messi in atto dall’1% che attacca gli interessi dei lavoratori precari e del territorio. Per questo noi denunciamo la città vetrina luccicante – rappresentata dalla inutile Torre dorata – che nasconde un mondo di sfruttamento, negazione dei diritti e sciacallaggio dei beni comuni!

Noi siamo il 99%!

#occupyfieramilano

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